S'avanzano incerti...

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10 aprile 1999

S’avanzano incerti corpi vuoti, stanchi, affamati,
rassegnati ad esser perseguitati.
Senza reazione alcuna, sovrastati dalla paura,
sgomenti e terrorizzati dalla malvagità incombente.
S’avanzano e vagano senza meta,
in una vaga attesa di speranza ormai perduta.
Cani rabbiosi li sospingono, esaltati da inconsueto potere,
annebbiati dall’orrore di riscoprirsi uomini sadici e malvagi,
vedono corpi servili da spezzare, offendere, torturare,
svuotare della vita e della dignità.
Col pensiero corre il vecchio alle scene disprezzate,
già viste e dimenticate;
offesi dalla vita, bambini piangenti vorrebbero
tornare nell’utero delle madri per non nascere più.
Rinsecchito dalla tristezza il cuore batte
ancora nel mio petto in attesa di una goccia d’amore
che lo riporti al gusto perso della vita.