Preghiera

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5 Maggio 1999

Laghi di rosso vermiglio
nella distesa dei fiori gialli della colza,
anonima macchia gialla che sorregge e protegge con amore,
là, nel campo...i papaveri rossi.
Rallegrano la mia vista ai primi raggi del sole... all’alba.
Vorrei avessero un nome per ringraziarli uno ad uno,
e recitare, così, la mia preghiera del mattino.
Per ringraziare Te, Padre e Madre insieme,
di padri, madri e figli,
di cani, fiori e formichine.
Padre di fiumi, di laghi e di montagne,
di stelle, di pianeti e di comete,
Madre di santi, di ammalati e carcerati.
Per ringraziare Te che conosci i miei pensieri e i sogni,
Tu che sei il prima, il dopo, il sempre,
che risiedi in ogni luogo,
che mi dai la piena libertà di amar Ti.
Per ringraziare Te che, appeso ad una croce,
mi hai dato dignità di uomo,
per ringraziare Te, Maestro dell’amore
che hai sradicato le radici più profonde del male, col tuo dolore.
Ringraziare Te, Padre, Madre, e Figlio insieme,
dei papaveri rossi.