Barca veloce che...

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16 Settembre 1999

Barca veloce che non teme il vento,
spezza le onde e corre senza meta
e non attracca mai:
nessun porto, nessuna sosta,
nessun tempo ai pensieri,
nessun tempo ai ricordi,
oppressi, incarcerati, volutamente ignorati,
cosa preziosa e amara, non riesci a cancellare.
Fuggi, treno veloce, i ricordi,
corri sulle rotaie del mio cuore,
impietosa al dolore ed ai lamenti,
continui a correre.
Non sento lo stridio dei freni e non ti fermi
ad alleviar l’ansimante angoscia,
eppur ti chiamo,
i desideri e le perdute e tacite complicità,
ti ripropongo.
Aspetto con pazienza, arma di poveri ed eroi,
il tempo in cui, seduta sulle sponde dello stagno
della tua coscienza, ti fermerai a pensare
ed a chiedere di te,
con forza e ... ahimè rimpianto,
invano cercherai chi ha vissuto la tua vita.