Ho intervistato una puttana

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Ho intervistato una puttana
seduta su una pietra, al ciglio della strada.
Per pochi soldi, che non sono suoi,
ti concede, a tempo, l’uso del suo corpo.
Tu vivi un momento di piacere,
Lei si finge amante soddisfatta e ti guarda indifferente:
ti offre il corpo e tu lo prendi, corpo inerme senza anima.
Ho intervistato una donna mascherata da puttana,
ha schifo ed ha paura di toccarti,
sopporta paziente il tuo sudore
e la volgarità dei gesti tuoi,
piange senza lacrime, piange e fa l’amore.
Ho intervistato una puttana seduta su una pietra, al ciglio della strada.
sogna, ma dispera di avere un giorno un figlio ed una casa,
un uomo a cui donare l’anima.
Ho intervistato una puttana seduta su una pietra,
incerta allunga la sua mano
e appena sfiora con le dita la mia mano
e per paura di sporcarmi, s’allontana.
Ho lasciato una donna seduta su una pietra, al ciglio della strada,
con un sorriso amaro mi saluta e appena allontanato,
rindossa il suo vestito di puttana.